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Perché affidarsi a

Facilitatori di innovazione

tipinoncomuni è stata fondata nel 2014 da persone che condividono l’esigenza di un profondo cambiamento sociale e desiderano lavorare per facilitarne l’attuazione. Crediamo sia necessario reinventare il ruolo dell’economia per renderla utile all’uomo e alla sua crescita culturale e spirituale. Il lavoro da fare è immenso ma non ci spaventa: ogni settore della nostra società è stato a suo modo ribaltato dalla tecnologia e dalla eliminazione delle frontiere e ognuno di noi deve ripensare il suo ruolo in una economia che si renda utile all’uomo, agli uomini nel loro insieme. Noi, nel nostro piccolo insieme, rappresentiamo una importante e consolidata esperienza di creatività e comunicazione, tecnologia e organizzazione, produzione economica e networking sociale.
Veniamo ognuno da storie profondamente diverse ma ci siamo scoperti accomunati dalla stessa visione e amore per le comunità e dal desiderio di fare la nostra parte in quelle in cui operiamo, desideriamo fare del nostro meglio per aiutarle a superare con successo questo momento di importante transizione ed evoluzione sociale.
Puntiamo in sostanza, con il nostro lavoro, alla concreta innovazione sociale, e lo facciamo attraverso la nostra offerta di servizi informativi, formativi, consulenziali e operativi, particolarmente concentrati nell’ambito dei processi, della comunicazione e della organizzazione. Vantiamo diretta competenza e capacità di attivarne di primaria qualità nei settori della riorganizzazione e gestione aziendale, nella gestione informatizzata della produzione industriale, della vendita al minuto e dei servizi consulenziali, nella grafica, editoria e comunicazione pubblicitaria tradizionale e digitale, nella comunicazione attraverso social network, nei sistemi, tecnologie web e tecniche SEO/SEF, nella ricerca sociale.
La filosofia aziendale di ricerca dell’innovazione sociale si coniuga con l’attenzione alla sostenibilità e resilienza delle proposte e offerte prima ancora che al ritorno economico e rispecchia le pulsioni, filosofie ed esperienze personali dei soci.

Come operiamo

Non ci fa piacere essere definiti “consulenti” perché la funzione del consulente è generalmente quella di evidenziare il problema, proporre soluzioni e poi andarse con la parcella pagata. Noi di tipinoncomuni lavoriamo più come “allenatori”, operiamo principalmente sulle persone e sui suoi bisogni, conoscenze e competenze sia nella selezione degli strumenti che nella abilitazione al loro utilizzo efficiente ed efficace. Per il nostro operare, ci piace utilizzare la definizione di “Digital Coaching” o “Digital Tools Coaching”.
La nostra filosofia di lavoro:
– l’informatica intesa come strumento tecnico che introduce e consente una innovazione di processo efficace ed efficiente;
– la comunicazione come elemento di base per un dialogo serrato, interattivo, costruttivo, con gli stakeholder della innovazione tecnica, di processo in cui si agisce;
– l’informazione come humus in cui germina la consapevolezza necessaria alla volontà di innovazione;
– la formazione delle persone come passaggio indispensabile perché l’innovazione tecnica e/o di processo non siano lo scopo ma il metodo per giungere ad una vera innovazione del tessuto sociale e del suo agire.

Gli obiettivi

Citare l'”Innovazione sociale” negli obiettivi dell’azienda non è una scelta freak o cool, non è uno slogan per sembrare diversi e più bravi, ma un impegno preciso a produrre “utili” anche per la comunità in cui si agisce e di cui facciamo parte. Non esclusivamente, non primariamente, non principalmente, ma certamente un obiettivo presente nella scelta operativa quotidiana, la volontà di produrli e l’imperativo di non danneggiarla.

“Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa”

Libro bianco sull’innovazione sociale, scritto da Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan