Bottegai, venditori e … Amazon

Ci sono i bottegai, ci sono i venditori, e c’è Amazon.
Ho cercato e continuo a cercare modi e svolgere attività professionali e non, che difendano le botteghe sotto casa, l’indipendenza nella organizzazione di distribuzione e vendita, ma … è una lotta contro i draghi più che contro i mulini a vento.
Amazon Prime: per pochi euro di iscrizione annua, molti, davvero molti prodotti, vengono consegnati il giorno lavorativo successivo all’ordine e non vengono addebitate spese di consegna.
Ti sei assentato dall’ufficio nell’orario in cui il corriere consegna?
Arriva un SMS che ti informa che la consegna è fallita e consiglia di chiamare il servizio clienti.
In realtà non chiami il servizio clienti, attraverso la apposita casellina sotto alla situazione dell’ordine, indichi il numero di telefono a cui chiamarti.
Ovviamente a fianco della casellina c’è scritto il tempo in cui sarai richiamato. Nel caso in esame, ore 20:00 circa, 1 minuto di attesa.
Dopo qualche secondo, il cellulare squilla e una persona giovane, cordiale, calma, disponibile e apparentemente competente sulle procedure, ti chiede come preferisci gestire la riconsegna.
Presi accordi per per il giorno di riconsegna, dopo qualche minuto arriva una email che conferma il nuovo accordo, SI SCUSA per il disguido avvenuto e, per meglio ribadire che al cliente ci tengono, ti informa che è stato allungato di un mese il tuo abbonamento Prime.
Alla faccia di bottegai e venditori.
Si va beh, continuiamo pure a fare siti di ecommerce, offerte speciali nei negozi e supermercati, ma senza il salto in una galassia che pochi vedono, sono sforzi addirittura controproducenti.
Io insisto, e chi vuol capire capisca: se non puoi battere il tuo nemico, alleati!