Quando le risorse non contano: Amazon

Per mestiere, per filosofia, per scelta di vita, per risparmio economico, spendo molto del mio tempo a pensare a come limitare il consumo di risorse. Poi ci sono giornate come oggi…
Driiiiin.
Si?
E’ il corriere!
Due giorni fa ho ordinato da Amazon un paio di libri e un aggeggio elettronico per ascoltare nel vecchio stereo la musica che è sul cellulare o sul tablet o sul computer. Questo ultimo oggetto in particolare è il colpevole: non sono stato capace di trovarlo nei negozi di Bologna e ho deciso di acquistalo da Amazon. Mi sono ripromesso di acquistare on-line solo ciò che fatico a trovare nei negozi, i libri si possono sempre ordinare in libreria, mentre questi aggeggi, o i negozi li hanno o non li hanno, difficilmente garantiscono un ordine. Già che c’ero, fatti i conti sulla CO2 del corriere che già doveva muoversi per venire da me, ho messo in carrello anche due libri che era da un po’ che desideravo leggere. Acquisto unico, prodotti tutti disponibili e inseriti nello stesso carrello e tutti venduti da Amazon in modalità “Prime”. Non mi aspettavo un unico pacco, immagino che i magazzini libri e elettronica sono minimo due zone differenti, ma … ricevere solo i due libri e per di più in due pacchi separati, proprio non lo capisco. Tra poco suoneranno ancora alla porta per consegnarmi anche l’oggetto elettronico.
Altro corriere, altro pacco, altra CO2.
Così non ci siamo. Troppe risorse sprecate. Umane e materiali.
Devo correggermi io e abbandonare del tutto gli acquisti on-line o si correggerà “il mercato” e ci farà accettare tempi un po’ più lunghi in nome del risparmio di risorse? Per ora il risparmio di risorse non sembra una priorità di Amazon.

Edit del 6/5/2015
Ho trovato questi due filmati che credo completino la visione d’insieme

a questo punto, a chiusura “definitiva” del post, penso ci possa stare questo video